In questo primo mese del 2010 credo che la mia media di post sia stata la più alta da quando ho il blog… mamma mia, sono quasi sette anni. Ne sono contenta, perché uno dei miei buoni propositi è quello di studiare, leggere e scrivere di più e se ho sputato fuori tanti post è… (continua…)
Posts Tagged ‘egrave’
La copertina di Internazionale di questa settimana, disegnata da Mark Porter e dedicata a Internet, è bella assai. Ed è il trionfo di quella che io chiamo la “tendenza pallocchio”, anche se tutti quei tondi colorati in gergo si chiamano bubble. Nulla però hanno a che fare con la vita effimera delle bolle di sapone… (continua…)
Non so come ho fatto ad arrivare in fondo a The presentation secrets of Steve Jobs. Lo devo solo al mio Super-Io, che mi impone di finire un libro una volta comprato. Ci sono delle cose interessanti e anche utili se non fosse che: l’innamoramento dell’autore Carmine Gallo per il patron di Apple è talmente folle… (continua…)
“La porta d’entrata è sempre il nostro cervello e non è che si allarghi per questo, e la porta d’uscita è la nostra capacità verbale. Il nostro linguaggio non subisce grandi modifiche da una tecnologia come questa, anzi si arricchisce”. E poi, tutte le rivoluzioni tecnologiche dopo un po’ di disorientamento sono diventate ricchezza. Coraggio,… (continua…)
Il Tuttolibri della Stampa di oggi è in gran parte dedicato alle memorie e ai racconti della Shoah: mercoledì prossimo 27 gennaio è la giornata della memoria. Sullo stesso tema proprio stamattina ho finito di divorare un piccolo libro molto singolare: Il cielo cade di Lorenza Mazzetti, pubblicato nelle Memorie blu di Sellerio. I più… (continua…)
“Anche il canonico curriculum va bene, ma se ci aggiungete sei righe di vostro è meglio. Augh.” Si conclude così l’annuncio per un redattore/redattrice pubblicato oggi da Wittgenstein, e questo mi offre l’occasione per: ribadire quanto sia sempre più importante frequentare e scandagliare i social media per chi cerca opportunità nel mondo della scrittura e… (continua…)
Il letto è in disordine. Ma sono stanco e a vederlo mi fa venire sonno lo stesso. Ad onta del suo disordine, il giaciglio mi ispira sonno al solo vederlo a causa dell’affaticamento. Un’aura ipnotica promana comunque dal talamo verso di me all’atto della percezione ottica catalizzata dall’astenia. Qualche anno fa, per spiegare cosa è… (continua…)
In questi giorni in cui si piange sul vocabolario ristretto dei ragazzi guardo con particolare curiosità la parola del giorno Zanichelli e soprattutto se ha il “fiorellino”. La parola di oggi è una di quelle un po’ antiquate che mi piacciono tantissimo e che ogni tanto nella mia corrispondenza personale mi piace usare. La definizione… (continua…)
